I fattori che determinano il valore di un diamante lavorato, sono espressi simbolicamente da quattro "c", ossia dall'iniziale dei termini inglesi colour (colore), clarity (purezza), cut (taglio) e carat (peso in carati o caratura) .
CARAT - La caratura
L'unita' di misura di peso per i Diamanti e le pietre preziose in generale e' il Carato metrico che equivale a 0,200 grammi.
Ma nemmeno una unita' cosi' piccola e' abbastanza precisa per qualcosa di cosi' prezioso. Anche nei diamanti relativamente poco costosi le frazioni di carato equivalgono a differenze di centinaia di euro, per questo motivo nell'industria del diamante il peso delle gemme viene misurato fino al millesimo di carato e poi arrotondato alla centinaia, commercialmente chiamata "punto".
Esempio: una gemma di 0,70 carati verra' commercialmente descritta come "un 70 punti".

COLOR – Il colore
Il Diamante e' l'unica gemma in cui l'assenza di colore ne determina il valore: una pietra completamente incolore rifrange meglio la luce e la riflette in tutti i colori dell'iride.
Sebbene quando si pensa ad un diamante, si pensa ad una pietra incolore, in realtà esistono gemme variamente colorate: gialle, brune, verdicce, rosate, fino alle rarissime rosse e azzurre.
Tali gemme sono scarsamente commerciabili (anche se gli ultimi colori citati hanno un valore altissimo).
Attenendosi alle sole pietre incolori o quasi, sono state messe a punto delle "scale di colore" delle quali quella americana (GIA) è attualmente la più usata, con termini espressi in lettere a partire dalla D per i diamanti incolori alla lettera Z per quelli giallo-bruni.
La lettera D si riferisce alle pietre perfettamente incolori, le più rare e costose. Spostandosi lungo la scala le tonalità gialle e/o marroni aumentano progressivamente. Solo un osservatore esperto in condizioni d’illuminazione particolari è in grado di vedere la differenza tra due livelli successivi (come E ed F).
I colori “fantasia” (fancy) esulano dalla tradizionale scala del colore e vengono classificati a parte per quanto riguarda il colore e il prezzo.
Scala del colore:
D = bianco eccezionale +
E = bianco eccezionale
F = bianco extra +
G = bianco extra
H = bianco
I-J = bianco leggermente colorito
K-L = bianco colorito
M, N-O, P-R, S-Z = colorito

CLARITY - La purezza
In natura i diamanti realmente "puri" sono estremamente rari. Il termine purezza in questo caso non ha niente a che vedere con la composizione chimica del diamante, ma si riferisce a quelle minutissime imperfezioni (inclusioni) all'interno del diamante che ne possono sminuire la trasparenza e quindi anche l'appetibilità. Il Gemological Institute of America (GIA), la massima autorita' nel campo della certificazione, ha istituito una Classificazione della Purezza accettata internazionalmente, in accordo alla quale è stato definito "puro" un diamante che, osservato da un esperto con una lente da 10 ingrandimenti, non rileva inclusioni.La scala della purezza classifica le gemme con termini espressi in sillabe e in numeri che rappresentano le iniziali del grado di visibilità delle inclusioni.
Al gradino più alto vi sono le *FL ("flawless", puro esternamente e internamente) per passare alle IF (internamente puro), alle VVS ("very very small inclusion"), e così via.
I livelli di purezza comprendono:
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FL (Flawless): Diamanti che non mostrano inclusioni o piccole imperfezioni superficiali quando esaminate sotto 10 ingrandimenti da un gemmologo professionista
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IF (Internally Flawless): Diamanti che non mostrano inclusioni e solo insignificanti imperfezioni superficiali sotto 10 ingrandimenti. Normalmente ciò che separa i diamanti FL da quelli IF sono caratteristiche che possono essere rimosse con un intervento di lucidatura superficiale.
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VVS1 e VVS2 (Very Very Slightly Included): I diamanti VVS contengono minute inclusioni che sono difficili a localizzarsi, sotto 10 ingrandimenti, anche per un gemmologo professionista. In diamanti VVS1 le inclusioni sono estremamente difficili a vedersi e possono essere viste solo attraverso il padiglione, mentre le inclusioni classificate VVS2 sono molto difficili a vedersi.
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VS1 e VS2 (Very Slightly Included): I diamanti classificati come VS contengono inclusioni minori che si rendono difficili VS1, al talvolta facile VS2, vedersi sotto 10 ingrandimenti da un gemmologo professionista.
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SI1 e SI2 (Slightly Included): I diamanti classificati SI contengono inclusioni che vanno dal facile (SI1), al molto facile (SI2), vedersi sotto 10 ingrandimenti.
I1, I2 e I3 (Imperfect): I diamanti classificati come I contengono inclusioni che sono ovvie a vedersi da un gemmologo professionista sotto 10 ingrandimenti; possono spesso essere viste facilmente anche ad occhio nudo e sono così numerose che riducono la trasparenza e la brillantezza della pietra stessa.

CUT - Il taglio
Delle “4C” il taglio puo' essere descritto come il contributo dell'uomo alla bellezza di un diamante. Le altre sono dettate dalla natura.
Il Taglio incide sugli altri standards qualitativi che abbiamo visto sino ad ora, ad esempio, esaltando il colore o nascondendo alcune inclusioni, e permette al diamante di sprigionare la massima quantità di luce.
In un Diamante tagliato correttamente, la luce viene rifratta internamente e riflessa all'esterno dalla parte superiore, mentre se un Diamante viene tagliato con un padiglione troppo alto, una parte della luce viene dispersa sul fondo della gemmam e se il padiglione viene tagliato troppo piatto, la luce esce prima di essere rifratta all'interno della pietra. E' Quindi la qualità del taglio che esalta la brillantezza del Diamante e la lucidatura finale che ne esalterà lo scintillio ed il fuoco.
Un diamante viene classificato anche in relazione alla precisione più o meno grande con cui è stato lavorato. A questo
proposito vengono presi in considerazione, qualsiasi sia la forma di taglio, le proporzioni del taglio stesso, la simmetria tra le varie facce e i difetti di lucidatura.
Per classificare i brillanti si hanno i seguenti giudizi:
“very good” (molto buono): brillantezza eccezionale, pochi ed insignficanti segni esterni;
“good” (buono): brillantezza leggermente inferiore, alcuni segni esterni più rilevanti;
“poor” (scadente): brillantezza inferiore, segni esterni piuttosto grnadi e/o numerosi
Il taglio che esprime i massimi livelli di lucentezza e simmetria è il "taglio ideale" (cuori frecce); in questo caso, i diamanti sono perfettamente proporzionati.

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